Visibilità nel buio
(un riassunto da una ricerca finlandese)


Incidenti che coinvolgono pedoni e ciclisti

I pedoni e i ciclisti sono particolarmente sottoposti a subire incidenti nel traffico durante le ore notturne e nell'oscurità.
Le 50% delle lesioni subite dai pedoni e più della metà delle incidenti mortali accadono nelle ore notturne e nel tramonto.
Il rischio di incidenti  per i pedoni urbani e ciclisti è di almeno 2-3 volte maggiore nelle ore notturne che in pieno giorno. Circa la metà degli incidenti con pedoni sulle strisce pedonali accadevano nelle ore di buio o nel tramonto.
Nelle zone periferiche il rischio di morte e moltiplicato durante la notte confronto al giorno.
Si può diminuire questo rischio in modo di rendersi visibili, usando un catarifrangente concepito per i pedoni.

Le vittime del traffico raramente usano un catarifrangente

Quando furono redatte le statistiche riguardando l'uso del catarifrangente, hanno scoperto che nessuno dei pedoni uccisi in piena oscurità indossava un catarifrangente ( in Finlandia il 66% della popolazione usano un catarifrangente per i pedoni.

Condizioni di guida al buio

Pur nelle condizioni migliori, i fari anteriori delle auto illuminano relativamente poco la strada davanti a se. Il raggio dei fari anabbaglianti e molto corto.
Un pedone o una ciclista visibile da 50 mt. presentano un immagine visivo, molto limitata.  Il tempo disponibile per la reazione, per il conducente dell'auto è molto breve. L'uso di abiti chiari e i catarifrangenti, migliorano la visibilità, aumentando il contrasto tra lo sfondo oscuro e i riflessi emessi dai catarifrangenti.

Visibilità su strade non illuminate

La visibilità sulle strade non illuminati dipende principalmente del grado del riflesso luminoso delle persone e lo sfondo, la potenza e la direzione dei fari dell'automobile, le condizioni atmosferiche e la capacità visiva del guidatore. (la maggior parte degli automobilisti oggigiorno guidano ad una velocità che rende difficile di notare altri utenti della strada in tempo sufficiente)

Un guidatore che usa il faro abbagliante vedrà una persona sulla strada ad una distanza di 200 mt. mentre una persona che usa un catarifrangente, verrà visto già ad una distanza di   700 mt.

Per il pedone il problema della visibilità si presenta diversamente. Il pedone vede che ci sia illuminazione sufficiente e si immagina che il conducente li vede bene. In realtà, il pedone si "fonde" visivamente con lo sfondo oscuro, a meno che non stia indossando qualcosa di luminoso o catarifrangente che distingue del sottofondo.
Si consiglia, inoltre, di camminare sul lato sinistro (come prevede il codice della strada), avendo il traffico di fronte, dato che il viso è più visibile che gli abiti scuri. Ma il catarifrangente è  il miglior sistema per rendersi visibili al buio.
 

Visibilità su strade illuminate
 

Uno corretta illuminazione stradale crea una buona e stabile intensità luminosa, senza abbagliamento, che rende facile individuare una persona per la strada. Ma non sempre l'illuminazione stradale è buona, e in questo caso non si crea un contrasto sufficiente tra il pedone e lo sfondo. Il catarifrangente è una nota permanente che il pedone è presente sulla strada.

Il potenziale visivo del conducente

I fari di una macchina che viene in senso contrario, graffi e sporco sulla parabrezza, fari troppo alti o bassi, e la diminuzione della capacità visiva nel buio, sono fattori che rende ancora più difficile  individuare un pedone nel buio. Anche lo sporco sui fari diminuisce la loro effetto. In certi condizioni, viaggiando si possono sporcare velocemente. Un test di guida su strade salate ha dimostrato che l'efficacia dei fari diminuiva del 60%.

in pessime condizioni atmosferiche un conducente individuerà un pedone a non meno di 15-20 mt. Spesso non c'è il tempo neanche per iniziare la frenata o di fare passare.

Il potenziale del conducente di lasciar passare o fermarsi

La prima, e più comune reazione del conducente quando individua un  pedone è di tentare d'evitare la collisione atterrando verso un lato. Al buio il conducente dovrebbe inoltre rallentare preparandosi a frenare.
Il tempo di reazione necessario da quando si individua un oggetto da sorpassare è di 1-2 secondi.
Per esempio, una macchina che viaggia a 80 km/h procede di 22 mt al secondo e 44 mt in due secondi. La distanza di 44 mt (la più probabile) non è sufficiente al guidatore, con i fari anabbaglianti, per sterzare per evitare di colpire qualcuno che non indossa un catarifrangente (anche in ottime condizioni atmosferiche).

L'uso di catarifrangenti per evitare incidenti

Il catarifrangente per il pedone rimanda la luce direttamente da dove è pervenuto ( più efficaci  fari dell'automobile aumenta la potenza del catarifrangente).

I punti migliori per attaccarsi addosso il catarifrangente, sono vicino ai polsini, alla vitae vicino al ginocchio (ricerche americane hanno rilevato che i catarifrangenti attaccati sugli arti sono visibili 60-80% più di quelli attaccati in altri punti del corpo).

I catarifrangenti staccabili si mettono ai vestiti con facili sistemi che migliorano la visibilità da diversi direzioni.

ORGANIZZAZIONE CENTRALE PER SICUREZZA STRADALE IN FINLANDIA
Matti Koivurova


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